In data 26 Giugno 2009, l’UNESCO ha inserito le montagne calcaree situate nel nordest d’Italia nella lista dei più bei paesaggi del mondo.
Con questo atto, le Nazioni Unite hanno riconosciuto ufficialmente tramite la propria organizzazione per l’educazione, la scienza e la cultura, le peculiarità e l’unicità delle Dolomiti. Adesso le Dolomiti, con le loro note cime della Marmolada (3.342 m), delle Tre Cime di Lavaredo (2.999 m), dell’Averau (2.649 m), dello Sciliar (2.563 m), delle Pale di San Martino (3.192 m) e del Monte Pelmo (3.169 m) per citarne solo alcune, sono riconosciute a ragione fra le montagne più belle della Terra.
L’UNESCO, l’organizzazione per l’educazione, la scienza e la cultura delle Nazioni Unite, cura un elenco mondiale di paradisi naturali e tesori culturali protetti, ritenuti di particolare valore per le generazioni future. Negli anni scorsi l’organizzazione si è occupata della candidatura per il Patrimonio Naturale dell’Umanità delle Dolomiti. Questa venne inoltrata dalle cinque provincie italiane di Bolzano, Trento, Belluno, Udine e Pordenone, sul cui territorio si estendono le Dolomiti, con un obiettivo ben preciso: ottenere il prestigioso riconoscimento da parte dell’UNESCO.
La IUCN (International Union for Conservation of Nature) venne incaricata dall’UNESCO di verificare la compatibilità delle caratteristiche delle Dolomiti con i criteri di ammissione al Patrimonio Naturale dell’Umanità. Il risultato: le Dolomiti sono uniche dal punto di vista geologico, botanico e paesaggistico e perciò non sono paragonabili ad altre montagne della Terra. La IUCN a proposito: “Le Dolomiti sono generalmente considerate tra i paesaggi alpini più belli del mondo, pur non avendo le vette più alte e i ghiacciai più vasti.” Infatti sono stati i pregi estetici, la straordinaria bellezza, le particolarità geologiche e la ricchezza della flora, con oltre 2.400 specie diverse, a convincere la commissione dell’IUNC. Nel suo rapporto conclusivo, la IUCN ha proposto all’UNESCO di accoglierle nella lista delle scenografie naturali di prim’ordine. Nell’ambito del 33° congresso annuale a Siviglia, il 26 giugno 2009 l’UNESCO ha dichiarato le Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità. Le Dolomiti adesso sono tra i 50 paesaggi più belli d’Europa e tra i 199 a livello mondiale.
Grazie all’esistenza di vasti parchi naturali, parchi nazionali e zone protette Natura 2000, che da decenni ormai proteggono le aree centrali delle Dolomiti, l’UNESCO ha insignito queste montagne come tali del titolo di Patrimonio Naturale dell’Umanità. Ne fanno parte per esempio anche i parchi naturali Dolomiti di Sesto e Fanes, Senes e Braies. Complessivamente si tratta di un’estensione di ben 142.000 ettari, integrati da una zona cuscinetto di ulteriori 90.000 ettari.
Le cosiddette zone cuscinetto sono impiegate dall’UNESCO da alcuni decenni come strumento di protezione esterna delle zone centrali del Patrimonio Naturale dell’Umanità. In questa fascia territoriale si cerca di evitare o di limitare attività edilizie, infrastrutturali ed urbanistiche che possano intaccare il valore delle zone centrali. Per esempio si tende a limitare l’altezza di fabbricati, come anche la larghezza di strade. Nel caso specifico delle Dolomiti, la IUCN conferma nel proprio rapporto conclusivo, che analogamente alle zone centrali, anche le zone cuscinetto sono già inserite in riserve naturali protette al 98 %.
Su scala mondiale ben 199 paesaggi fanno parte del Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO. In Italia le Dolomiti sono la seconda zona di questo tipo e si aggiungono alle Isole Eolie, inserite nell’elenco nel 2000.
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